Monday, March 9, 2015

08/03/2015 - AVVISO DI SICUREZZA

Salerno ha alle proprie spalle una forte tradizione medica che affonda le proprie radici nella scuola medica salernitana, la più antica istituzione di questo genere fondata tra il IX e X secolo se non in un periodo precedente (si pensa vi possano essere legami più antichi con la scuola eleatica di Parmenide e Zenone della vicina Elea-Velia). La dottrina della scuola si basa sulla tradizione medica greco-latina ed in modo particolare sulla teoria dei quattro umori elaborata da Ippocrate, non senza subire influenze dalla tradizione araba (a cui, tra l'altro, si deve gran parte delle traduzioni dei testi greci) ed ebrea, come testimoniato dalla leggenda sulla fondazione della Schola salernitana. In breve tempo Salerno divenne tappa obbligatoria tanto degli aspiranti medici che dovevano completare i propri studi quanto di pazienti illustri, come Adalberone di Laon, o dei reduci dalle Crociate. Nacque così il Regimen Sanitatis Salernitanum poema didattico di circa 300 versi in latino, raccolti e commentati nel XIII secolo dal Maestro di Montpellier Arnaldo da Villanova, che assunsero la forma di aforismi e vennero tradotti in tutte le lingue del mondo. La scuola salernitana, considerata l'antesignana delle moderne università in quanto vi si insegnavano anche la teologia, la filosofia e la legge, assume un'importanza epocale nella storia dell'insegnamento in quanto, per la prima volta dopo secoli, la cultura e la sua trasmissione usciva dai monasteri e apriva le porte anche a numerose donne, le cosiddette mulieres salernitanae quali Trotula de Ruggero o Abella Salernitana che iniziarono a trattare di argomenti medici riguardanti la sfera della femminilità. L'importanza della scuola continuò a crescere fino alla nascita dell'Università di Napoli quando nel 1231 Federico II, con le Costituzioni di Melfi, arrogava allo studio salernitano l'esclusivo diritto di concedere i diplomi di medicina; tuttavia la scuola iniziò progressivamente a decadere dal XV secolo fino a quando, nel 1811 la scuola fu soppressa da Gioacchino Murat. Di fondamentale importanza fu l'opera di Salvatore De Renzi che nel XIX secolo pubblicò la Collectio Salernitana, una serie di documenti inediti e trattati di medicina appartenenti alla scuola medica salernitana, monumento di gloria alla celebre scuola di Salerno sottratta, così, all'indegno anonimato delle biblioteche e degli archivi della dotta Europa. La medicina ritorna in auge a Salerno con la nascita della Facoltà di Medicina nel 2006 e con la trasformazione dell'ospedale San Leonardo in azienda universitaria-ospedaliera. Nel 2012, invece, viene aggiunto un altro importante tassello in memoria dell'antica scuola: è infatti fondato l'EBRI (Istituto Europeo per le Ricerche Biomediche), volto allo scopo di trovare nuove cure per i disturbi alimentari e per la celiachia, i cui laboratori, finanziati dall'Università del Maryland, hanno sede nel maestoso convento di San Nicola luogo dove probabilmente la scuola mosse i suoi primi passi.
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